CHEATING ON POLITICAL KNOWLEDGE QUESTIONS IN ONLINE SURVEYS

In Public opinion Quarterly, volume 80, numero 4, inverno 2016 gli autori (Clifford e Jerit) analizzano il fenomeno del “copiare” nelle indagini on-line di conoscenza del sistema politico.

 

Il sempre maggior impiego delle indagini on-line, dovuto al loro basso costo, ha portato allo studio della loro effettiva validità in rapporto ai metodi tradizionali (es: CATI). Uno degli aspetti su cui non si hanno ancora risultati conclusivi concerne la probabilità che il rispondente, posto di fronte a un questionario teso a rilevare le sue conoscenze del sistema politico, possa copiare.

Ciò può ledere la validità dello strumento di misura e distorcerne le stime.

Studi precedenti rilevano che tale comportamento è poco comune, diffuso soprattutto fra la popolazione studentesca; sembra inoltre che, chi risponde a un questionario on-line, raggiunga dei risultati migliori rispetto a rilevazioni CATI o, comunque, svolte in laboratorio.

L’obiettivo dello studio è comprendere le caratteristiche personali dei soggetti che pongono in atto questo tipo di comportamento e suggerire una formulazione delle domande che limiti tale comportamento.

 

Per sondare l’eventuale variazione degli effetti fra popolazioni distinte si sono considerati vari campioni, sondati con metodologia CAWI e in un caso con somministrazione del questionario in laboratorio. Più in dettaglio 4 campioni sono costituiti da studenti di scienze politiche di due università statunitensi con numerosità comprese fra 66 e 845 rispondenti compensati con crediti o con la possiblità di vincere un premio in denaro; per uno di questi campioni la rilevazione è stata somministrata in due wave, una in laboratorio e una on-line; 3 campioni provengono da panel on-line con numerosità comprese fra 300 e 500 rispondenti con età superiore a 18 anni, 2 campioni da 1000 provenienti da un altro panel on-line e 1 campione di 59 casi provenienti dallo staff della Stony Brook University, pagati 25$ a seguito dell’intervista.

Per 2 dei campioni intervistati on-line è stato impiegato il campionamento per convenienza

I questionari erano relativi alla conoscenza tecnica di aspetti della politica del paese, quali la conoscenza dei nome di importanti istituzioni politiche o della preparazione su temi d’attualità (percentuale di residenti sotto la soglia di povertà, ecc).

Per rilevare il fatto di aver copiato o meno si è chiesto esplicitamente al rispondente, al termine del questionario, se ha copiato; indirettamente si evidenzia mediante la rilevazione delle conoscenze in materia, sempre al termine del questionario e dei tempi di risposta.

 

Questo comportamento risulta evidente soprattutto fra gli studenti e fra coloro che, ritengono importante l’oggetto dell’indagine; questi ultimi tendono a enfatizzare le proprie conoscenze in materia considerando conoscenza pregressa anche la ricerca delle risposte svolta durante la compilazione del questionario.

All’estremo opposto gli intervistati mediante panel on-line riportano propensione a copiare inferiore ai primi, conoscenze rilevate inferiori e tempi di risposta più rapidi. Ciò potrebbe essere motivato dal fatto che i panelisti, per timore di perdere l’incentivo economico siano meno portati a porre in atto scorrettezze

 

Dallo studio è emerso che se al rispondente viene richiesto esplicitamente se intende copiare, costringendolo a rispondere si o no alla domanda, questo porta ad avere una significativa riduzione del tasso di rispondenti che dichiarano di copiare, nonché una significativa riduzione delle conoscenze rilevate e dei tempi di risposta.

Si è provato inoltre che il porre dei limiti di tempo alle domande riduce la probabilità di copiare ma limita, altresì, il tempo a disposizione per pensare; ne consegue una maggiore probabilità di errore e di non risposta.

Non sembra avere un effetto apprezzabile, invece, il ridurre l’effetto della desiderabilità sociale riportando, all’interno della domande, che molte persone, pur conoscendo la risposta, non sono in grado di ricordarla al momento dell’intervista.

Infine si rileva che il richiedere esplicitamente se il rispondente ha copiato fornisce risultati simili a quanto si rileva esaminando i tempi di risposta e le conoscenze.

 

 

Esperimento sul panel

CAWI verso CATI

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